Doppio-scatto qui per cambiare immagine
La scoperta scientifica
e la società.

Una nuova epoca nella cosmetologia mondiale.

  

Dalle origini della storia, l’uomo ha sempre cercato un metodo per mantenersi giovane nel tempo. Possiamo avere un'idea di bellezza particolare e soggettiva, come la levigatezza della pelle del viso, la tonicità del corpo, la lucentezza dei capelli e così via.

 

Da tanto tempo si vorrebbe un prodotto in grado di soddisfare il desiderio di prevenire e combattere efficacemente i sintomi dell’invecchiamento. Gli inizi della cosmesi risalgono alle scritture storiche dedicate alla regina d’Egitto, Cleopatra e al declino dell’Impero Romano.

 
Sappiamo però che all'inizio del novecento (1911) in Germania, nasce il primo preparato in grado di penetrare l’epidermide e di arrivare fino al derma.
            

Si tratta di euceryt – base della crema Nivea – che, però, non ha soddisfatto le attese.Ogni tre anni, in media,ci viene proposto un nuovo elisir di giovinezza. Le ricerche scientifiche mirate all’invenzione di un preparato biologicamente attivo, di facile assorbimento ed allo stesso tempo efficace, hanno dato il risultato desiderato solo negli anni Novanta del secolo scorso. 
         

Un gruppo di scienziati polacchi dell’Istituto Chimico dell’Università di Danzica, impegnato in ricerche piuttosto lontane dalla cosmetologia analizzò il collagene estratto dalla pelle di pesce. Non vi era ancora nulla di sensazionale. 
           

Da molto tempo ormai nella cosmesi e nella chirurgia veniva applicato il collagene estratto dal derma bovino (implantologia, fili chirurgici solubili, protesi vascolari, medicazioni, pomate per la cura di ustioni, smagliature e cicatrici). Da molto tempo i consorzi cosmetici investivano milioni di dollari nella ricerca sull’estrazione di collagene che faceva parte delle creme e delle maschere più costose e pubblicizzate per il viso.

  

UNA NUOVA EPOCA NELLA COSMETOLOGIA MONDIALE:

   

Gli scienziati di Danzica dimostrarono che la proteina di collagene aggiunta fino ad allora ai cosmetici non era biologicamente attiva e veniva percepita dall’organismo come un corpo estraneo. Invece il collagene ittico, da loro estratto, possedeva una struttura tridimensionale degli aminoacidi, la cosiddetta “tripla ellisse”, identica a quella umana. Poiché il collagene veniva estratto da un pesce che viveva in acque fredde, fu difficile conservare intatta l’attività biologica della proteina ad una temperatura diversa da quella dei bacini in cui viveva il pesce.

 

Perciò i lotti di collagene sottoposti a test mantenevano la struttura tridimensionale della tripla ellisse solo a temperature comprese tra 5°C e 15°C.

Questo divenne un problema chiave per le case farmaceutiche e cosmetiche che erano fortemente interessate ad acquistare i diritti esclusivi sul prodotto, ma non volevano un preparato con quei problemi di conservazione. Test clinici effettuati negli anni 2001 e 2002 contemporaneamente in Stati Uniti, Canada, Francia e Kuwait, hanno confermato in maniera univoca l’importanza della scoperta. Con la riserva però, che il collagene mantiene l’attività biologica a temperature che vanno dai 5°C ai 15°C.

 

Nella primavera del 2003, dopo una lunga, impegnativa e costosissima ricerca, un gruppo di ricercatori polacchi ottenne il collagene estratto dalla carpa testagrossa - (Hypophtalmichtys Molitrix) - che manteneva la sua struttura tridimensionale fino ai 22,6°C!

 

La scoperta della formula permetteva di trasportare e conservare il collagene a temperatura ambiente - ossia fino a 22,6°C - senza danneggiare la tripla ellisse e ciò aveva lo stesso valore della scoperta del collagene stesso. Attualmente, grazie ai miglioramenti successivi, è possibile trasportare e conservare il collagene fino ad una temperatura di 27°C.
          

Fu  inoltre collaudato il metodo di filtraggio attraverso le fibre del baco da seta che, grazie ad una struttura molto simile a quella chimica del collagene, fanno in modo che la fragile catena delle proteine sorrette dai legami idrogeno rimanga intatta.
         

Questo è il modo per poter restituire alla cute quella preziosa proteina la cui carenza provoca l’invecchiamento! Nasce così il Collagene Naturale Bioattivo COLWAY che è un prodotto assolutamente rivoluzionario nella moderna cosmetologia non-invasiva. Il costante uso del Collagene COLWAY, facile da assorbire, permette di ottenere in pochi minuti un effetto di profonda idratazione, rende la pelle più elastica ed avvia un processo generale di ricostruzione della matrice cutanea  extracellulare. La possibilità di ridurre le rughe è diventata una realtà.

  

LA SOCIETÀ         

 

Inizialmente il collagene ittico che mantiene la tripla ellisse fu considerata una scoperta sensazionale, ma solo negli ambienti degli specialisti. Al di fuori l’impatto fu così scarso che fino al 2001 nessuno decise di investire nulla per trarre vantaggi economici da questa rivoluzionaria scoperta nella cosmetologia mondiale. La vitalità del prodotto dipendeva dalla temperatura e quindi il problema principale erano la distribuzione e la commercializzazione.        

Tali problemi furono superati, grazie all’impegno scientifico ed economico e il collagene divenne davvero più attraente per le case farmaceutiche e i colossi della cosmetologia. Ecco che all’improvviso scoppiò l’interesse ad  acquistare i diritti esclusivi sul prodotto.

Ma i fondatori della COLWAY, costituita a Danzica nell’aprile 2004, decisero che il Collagene Naturale Bioattivo doveva rimanere in Polonia e doveva restare di proprietà della COLWAY. E così fu.